Traditori del segno


ATTENZIONE: Dato il successo della mostra, "Traditori del segno" viene prorogata fino all'11 ottobre 2013.


"Traditori del segno: V.Agnetti - G.Baruchello - C.Costa - V.Ferrari - R.Johnson".



Inaugurazione: lunedì 10 giugno 2013 - ore 21.


La Galleria Blu prosegue la ricerca sulla scena artistica degli anni sessanta e settanta, presentando alcuni autori su cui posare un nuovo sguardo critico.

In mostra sono esposti ricercati lavori di Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Claudio Costa, Vincenzo Ferrari e Ray Johnson, artisti che lavorano sul linguaggio compiendo una serie di operazioni di tradimento della funzione comunicativa della parola. Non più chiarezza dunque - come ci si aspetta da un sistema linguistico appositamente creato dagli uomini per evolvere o semplicemente per intendersi - ma dubbio, interrogativo e apertura.

Se Agnetti prende di mira l’oggetto quadro portandolo fuori dalle sue tradizionali possibilità espressive, Baruchello e Ferrari presentano campionari di segni che simulano una scrittura significante: tasselli di colore, false didascalie, segnali e figure disposti in modo lineare. Costa costruisce piccole teche di reperti antropologici, anch’essi significanti solo in parte, in un ambito di impressioni intuitive sul passare delle ere, delle vicende umane e delle abitudini.

Infine, il lavoro dell’americano Ray Johnson, fondatore della mail art, porta ad un ulteriore “tradimento”, in questo caso del sistema di ricezione dell’arte: la mail art è già un fatto artistico, perché sottrae l’oggetto artistico dai sui luoghi e dai suoi tempi (citando lo stesso Johnson “Mail Art has no history, only a present”).

Così per tutti gli artisti in mostra, il linguaggio e i suoi sistemi di trasmissione, diventano parenti del gioco, un gioco serio, che ci allontana dalla tentazione di giustificare, interpretare o comprendere i segni in modo convenzionale.

 

Lorena Giuranna